U.S. Sestese Calcio - Notizia
Prima Squadra
Gli Artefici Della Salvezza
Sesto C., 27/05/08
La stagione è terminata nei migliori dei modi per la SESTESE, e, a mente fredda sembra doveroso un ringraziamento a coloro che hanno permesso tutto ciò: i giocatori e tutto lo staff della Prima Squadra, che, dopo una stagione difficile, ma, comunque, piena di soddisfazioni, sono riusciti a centrare la storica salvezza in SERIE D. artedì  27 ancora un’ultima sgambata d’allenamento, e finalmente i saluti di fine stagione.
Un ringraziamento speciale, va ovviamente a mister OLIVA, al direttore generale Giorgio MARTINI, al preparatore atletico GUENZA, al dr. MODESTI, al Team Manager Bruno TRIDICO, al massaggiatore Vincenzo NASSI , e all’addetto agli arbitri Giuseppe MONTALBETTI. Inoltre non si possono dimenticare tutte le persone che orbitano attorno alla squadra: dagli addetti alla Prima Squadra MASSIMO, RENATO e FABIO, ai volontari che lavorano per la causa della società e senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile.

E’ scontato dire però che il maggior merito deve andare ai giocatori, che hanno portato a termine la stagione con grande serietà e spirito sportivo, senza dimenticarsi, che il calcio deve essere, soprattutto, divertimento. Di seguito, una breve disamina della rosa della SESTESE di quest’anno:

PANSERA: arriva a metà stagione per sostituire in porta l’ottimo MAZZANTI, e si capisce subito che per lui, tra i pali, è tutto facile: 2 rigori parati e grande sicurezza per la squadra. Sempre decisivo.

GIANNELLI: ha il difficile compito di sostituire PANSERA nel derby contro la Solbiatese, e ci riesce benissimo; bravo anche a Trento nell’ultima di campionato.

SALVIGNI: capitano atipico, grande grinta, professionalità ed esperienza. Quando è assente per squalifica o infortunio, ci si accorge subito che alla difesa manca qualcosa.

MOIA: uno dei due “superstiti” della rosa del campionato scorso; la difficile concorrenza con i due pilastri centrali lo obbliga a  ritagliarsi spesso uno spazio da esterno di difesa, (pur non essendo il ruolo a lui più congeniale) e si difende assai bene.
MAURI: Arriva a campionato iniziato da 9 giornate, e, nel giro di poco tempo, diventa il vero e proprio pilastro della difesa a fianco del capitano. Gol pesantissimo contro la Solbiatese.

COMANI: inizialmente gioca nella Juniores, piano piano si ritaglia un posto in panchina, per poi diventare esterno di difesa insostituibile per metà campionato. La più bella  e inaspettata sorpresa.

SCIARRONE: diciannovenne esterno di difesa, si trova ad affrontare spesso, avversari di grande caratura: fa benissimo il suo compito, e migliora di partita in partita.

CANDELIERE: parte da titolare nelle prime partite e fa vedere di cosa è capace sulla fascia, poi qualche episodio sfortunato. Grande partita a Merate all’andata.

AMBROSIANI: arrivato a metà stagione, il centrocampista classe ’90, gioca e si inserisce benissimo negli schemi di mister OLIVA: poi anche per lui una serie di infortuni che lo lasciano lontano dal campo per diverse partite.

RONDINELLI: Alterna grandi partite a prestazioni incolore all’andata; nel girone di ritorno e nei play-out, trova la continuità e fa vedere di cosa è davvero capace. Quando c’è da lottare di certo non si tira indietro; 3 gol di cui 2 pesantissimi contro Borgomanero e Como.

ZINNARI: il vice-capitano gioca da trequartista e spesso fa la differenza: 8 gol pesanti da centrocampista, grandi giocate e assist a volontà. Quando ce n’è bisogno è capace di sacrificarsi per la squadra. Il vero trascinatore di questa SESTESE.

FRASCOIA:  il ventiduenne piemontese arriva dal Borgomanero a metà stagione, e diventa subito titolare inamovibile: gioca davanti alla difesa e corre per tre; grinta e cuore a non finire.

PELLEGRINI: stagione sfortunata per via dei due infortuni che lo tengono lontano dai campi per diverso tempo, proprio quando sembra essere al meglio della forma. Gol pesantissimo all’andata contro il Merate. Si riprende benissimo alla fine del campionato, da un ottimo apporto nello spareggio di fine stagione.

ADZAIP: si adatta a tutti i ruoli, difensore laterale, trequartista, esterno di sinistra, e fa sempre tutto bene: piede sopraffino e grinta da vendere, peccato per l’infortunio che lo relega in tribuna alla fine del campionato. Certamente una promessa.

ROSSETTI: il classe ’90 di Laveno gioca nella Juniores, ma si trova catapultato all’improvviso in prima squadra, in partite molto delicate: fa sempre benissimo la sua parte e crea sempre scompiglio.

SALERNI: il diciottenne esterno comasco preveniente dal Varese, crea grandi problemi alle difese avversarie: anche lui lontano dal campo per diverso tempo, per l’incredibile disavventura che lo coinvolge, quando rientra in forma si riguadagna meritatamente il posto da titolare, sfoderando prestazioni eccellenti (tra tutte ad Olginate). Sempre a un soffio dalla marcatura stagionale.

NUCCIO: arriva a metà stagione, ma anche per lui infortuni al ginocchio e alla caviglia che non lo lasciano in pace. Nel complesso, totalizza comunque un buon minutaggio. Grande partita a Cologno.

RANDON: il centrocampista diciassettenne, proveniente dalla Juniores, a metà stagione, si trova improvvisamente titolare e di certo non sfigura. Chiaramente viene penalizzato molto dalla giovanissima età, considerando il ruolo che ricopre, ma spesso fa vedere di cosa è capace.

COSENTINO: ragazzino dal fisico imponente, arriva a metà stagione, e fa fatica ad ambientarsi: all’improvviso prende coscienza delle proprie potenzialità, e il mister lo premia con la maglia da titolare nelle ultime partite (play-out compresi): non ha paura di nulla e si merita pienamente lo scroscio di applausi nella partita della salvezza.

MAGNONI: il vero incubo delle difese avversarie: 12 gol in 14 partite dicono tutto: poi il brutto infortunio al ginocchio che lo tiene fermo per tutto il resto della stagione. Assieme all’ottimo RAVASI (che poco dopo sarà svincolato per provare l’esperienza svizzera) fa una coppia d’attacco formidabile. Miguel e’ l’idolo dei tifosi,  in tribuna soffre e sta sempre vicino alla squadra anche nelle trasferte più lontane. Quasi senza accorgersene, si ritrova ad essere uomo spogliatoio.

RUGGERI: fare la punta centrale per un diciannovenne non è per niente facile, in un campionato come questo: un splendido gol, molti minuti totalizzati e soprattutto molta esperienza accumulata per il futuro. Spesso fa vedere giocate di grande tecnica.

PAPPALARDO:arriva a metà stagione dalla Sanremese, e si presenta subito molto bene a Lodi nella bella vittoria contro il Fanfulla: poi, complice molta sfortuna, non riesce a segnare, ma è bravo nella doppia sfida play-out contro il Merate.

GIRGENTI: arriva a dicembre e, ha il grosso onere di sostituire MAGNONI e RAVASI in attacco: esordisce nella difficile trasferta di Como e fa subito bella impressione. Saranno 7 gol in 17 partite, ma non solo: il ligure davanti spesso riesce a fare reparto da solo, ed è bravissimo nel gioco spalle alla porta. Nella doppia sfida dei play-out con il Merate, segna 2 gol e si procura il rigore trasformato da ZINNARI. Mossa di mercato azzeccata.